Ciliegie che passione!

Rosse, succose, erotiche... sono arrivate le CILIEGIE!

Questo piccolo, irresistibile frutto sembra derivi, a detta di San Girolamo, dalla città di Cerasunte (in greco antico:Κερασοῦς), nel Ponto, perché è da qui che l’albero fu portato in Italia nel I secolo a.C. a opera di Lucullo ed è proprio dal suo luogo originario che derivano i nostri nomi dialettali delle ciliegie: cerecia, cerasa, cariasgia ecc.


Irresistibile, e per la cultura giapponese quasi mistica, in terra nipponica la ciliegia è il simbolo dell’anima guerriera del samurai e del suo destino, la rottura della polpa rossa per raggiungere il duro nocciolo, è metafora vale del sacrificio del sangue per arrivare al cuore dell’essere umano. L’emblema dei samurai era infatti proprio il fiore del ciliegio (sakura) volto verso il sol levante, simbolo della ricerca dell’Invisibile e della purezza.


Fioritura Sakura Meguro River (目黒川) Tokyo

Proprio nella Tuscia c'è una delle capitali di questo frutto così amato.

A Celleno, paese capofila dell'Associazione Città delle Ciliegie e famoso anche per il suo Borgo Fantasma, si producono 9 varietà autoctone di ciliegie, del cosiddetto tipo Ravenna della Sabina, fin dalla metà del '400, un frutto con qualità organolettiche e sapore unici, dovuti alla composizione vulcanica del territorio, alla sua particolare esposizione e la cura dei produttori locali del Consorzio della Ciliegia di Celleno.

Siano esse Duracine, ossia con polpa dura e croccante e di colore bianco, rosso o tendente al bordeaux, oppure Tenerine con polpa morbida succosa e rossa, le Ciliegie di Celleno sono una delle molte Eccellenze che abbiamo il privilegio ed il piacere di potervi offrire.


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